I Beni culturali

A mo’ di esempio vanno ricordati, tra le tante opere, il palazzoCastiglioni (XVII sec.), dimora del Papa Pio VIII, ilCultura1 palazzo Mucciolanti ( XVIII sec.). La collegiata di S.Esuperanzio, gotico/romana del XII sec.. Il palazzo municipale, la cui parte più antica risale al XIII sec., mentre la facciata su piazza Vittorio Emanuele II è stata edificata nel 1531. Le mura castellane con le sue tre porte d’ingresso alla città: Porta Piana con il sovrastante stemma pontificio di papa Pio VIII; Porta dei Tassi, detta comunemente Portella,caratteristica per la sua doppia apertura, pedonale e carrabile; Porta dello Spineto, la più antica, di sicura origine medioevale. La Fonte di S.Esuperanzio,,lavatoio pubblico, riedificata nel 1525, alimentata da una sorgente perenne ed ornata da una triplice arcata a tutto sesto.Il Santuario di S.Sperandia, sec.XIII, custode del corpo intergo della santa, morta nel monastero annesso, nel 1276. La fontana del “Maltempo”, restaurata nel 1568 e così chiamata perché – essendo in origine alimentata da una esile vena – l’acqua sgorgava soltanto dopo abbondanti piogge. La “Rosa d’oro” raffinato esempio di arte orafa, dono di Papa Pio VIII. La pinacoteca comunale, ricca di molteplici tele di antichi autori, con una ricca collezione del Maestro cingolano Donatello Stefanucci e raffinate opere dell’ebanista cingolano Raffaele Muzi, recentemente scomparso. La chiesa di S.Domenico, depositaria della stupenda pala di Lorenzo Lotto, Madonna del Rosario e Santi, datata 1539. Nel Museo civico di Recanati si trovano altre quattro importanti opere del Lotto: l’Annunciazione, il Polittico di Recanati, la Trasfigurazione, il S.Giacomo Maggiore.
Non certo di secondaria importanza i numerosi palazzi d’epoca delle più illustri famiglie cingolane, molte delle quali estinte, ma i loro blasoni gentilizi sono conservati nel salone degli stemmi della sede comunale. Così i Palazzi Mucciolanti, Conti, Cavallini, Castiglioni, Puccetti, Raffaelli, Silvestri, Cima della Scala, Cima delle Stelle ecc…
Menzione a parte per il Museo Archeologico Statale, data l’importanza dei reperti in esso custoditi. Le sue teche testimoniano la storia, ma principalmente la preistoria di Cingoli. Ritrovamenti neolitici – punte di freccia e di lancia, utensili – documentano la presenza dell’uomo dal paleolitico inferiore fino all’età del bronzo e, successivamente, all’epoca ellenistico-romana.

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